3 Trend di Google per il settore turistico digitale che non puoi ignorare

Qual è il processo di acquisto del tuo cliente?

Tutti noi abbiamo un processo di acquisto, una serie di step che facciamo prima di acquistare qualsiasi tipo di prodotto. 

Abbiamo dei processi specifici per acquisti specifici: il soggiorno è il prodotto che vendiamo ogni giorno con le nostre strutture ed è su quello che ci focalizzeremo. 

Per questo motivo devi assolutamente sapere che ogni anno Google, sotto la categoria Think with Google, mette a disposizione una serie di analisi e report che ci permettono di capire i comportamenti degli utenti online, anche specifico del settore dell’ospitalità.

Questi dati ci aiutano ad aumentare le nostre conversioni sul sito e ad abbassare il tasso di abbandono delle nostre pagine. 

Ecco tre tendenze che non puoi ignorare e che devi assolutamente implementare per far impennare il numero di prenotazioni dirette che arrivano dal tuo sito. 

Tendenza n.1: I consumatori sono sommersi dalle opzioni di viaggio. 

Se penso a qualche anno fa, quando i miei genitori andavano nelle agenzie a prenotare verie tipologie di viaggio, avevano una serie limitata di possibilità. C’erano a disposizione una manciata di destinazioni, delle date di partenza e di ritorno poco flessibili e poche opportunità di adattare il viaggio ai nostri gusti. 

Oggi, grazie ad internet, abbiamo letteralmente il mondo a portata di mano, ma se da un lato la tecnologia ha reso accessibile a tutti le attività di ricerca e prenotazione di una vacanza, dall’altro ha creato quello che gli psicologi chiamano il paradosso della scelta: più opzioni abbiamo a disposizione, più ci lasciamo prendere dall’ansia e dalla insicurezza. 

Ed è esattamente quello che si osserva nel settore dei viaggi. 

Dall’analisi di oltre 1000 percorsi digitali che hanno portato ad una prenotazione, è emerso qualcosa di incredibile: la durata della prenotazione (si parte dal momento in cui è venuta l’idea finendo a quando effettivamente si è prenotato il viaggio) è stata di 36 giorni, e i punti digitali toccati da diversi dispositivi sono stati 45. 

Nei 36 giorni intercorsi tra idea e pratica, si sono toccati 45 punti, cioè 45 OTA. Agenzie di viaggio online, Mappe di Google, Video su YouTube, Canali di recensioni come Tripadvisor, eccetera.

Ecco, questo ha fatto la differenza fra un alloggio prenotato e uno vuoto in alta stagione.

Cosa significa questo per noi? Come ci può aiutare con il nostro sito e le nostre prenotazioni?

È importante avere una comunicazione pertinente rispetto al nostro target. Se sappiamo che nella nostra destinazione turistica arrivano prevalentemente famiglie, è meglio far vedere un’esperienza legata alle famiglie, come un parco giochi, ad esempio, piuttosto che un lussuoso giro in barca (attività legata più alle coppie).

Quindi, sapendo che i nostri appartamenti sono adatti alle famiglie, dovremo utilizzare delle foto e delle comunicazioni inerenti a questo target. 

Inoltre, bisogna essere presenti nei vari punti digitali che il nostro ospite tocca durante il suo percorso, quindi video di YouTube, articoli sul Blog, scheda su Google Maps, eccetera.

Tendenza n.2: Sempre più percorsi di acquisto di viaggio iniziano con le ricerche quando il viaggiatore è sommerso dalle opzioni di acquisto

In genere i consumatori tendono istintivamente a fare ancora un po’ di ricerca quando la soluzione trovata non soddisfa la loro richiesta. 

Questo comportamento è stato osservato analizzando i dati relativi ai flussi di click. 

Nel 2018 la maggior parte delle ricerche di alloggi è iniziata sui motori di ricerca. Una tendenza in crescita rispetto al 23% del 2017. 

Nello stesso tempo è emerso un comportamento alquanto inaspettato: sebbene pensiamo che siano i portali a portare le prenotazioni, i viaggiatori trovano un sacco di offerte e di conseguenza tornano su Google per effettuare altre ricerche. 

La grande opportunità sta proprio qui: al posto di vendere subito il nostro appartamento, riusciamo a ispirare il nostro potenziale ospite fornendo a lui non solo specifiche rispetto all’appartamento che stiamo cercando di vendergli, ma anche attività inerenti alla destinazione turistica. In questo modo riusciamo a portare traffico e di conseguenza aumentare il numero di prenotazioni dirette.

Quindi, se il tuo obiettivo è quello di aumentare il tasso di conversione, devi resistere alla tentazione di passare subito alla vendita e darti ancora un po’ di tempo cercando di ispirare il potenziale viaggiatore e vendergli al momento giusto la tua struttura.

Tendenza n.3: Gli acquirenti di viaggi passano da un dispositivo all’altro 

Com’era già prevedibile, considerando il numero crescente di utenti di telefonia cellulare, è stato osservato un aumento del 10% su base annua dei percorsi dei clienti che utilizzano unicamente smartphone e tablet, O che passano da un dispositivo all’altro. 

Ma quando i potenziali ospiti si affidano ai loro telefoni per pianificare e prenotare il prossimo viaggio, si trovano a fronteggiare alcuni ostacoli lungo il processo:i dati hanno rilevato che i percorsi sono cross device e impiegano più tempo rispetto a quelli effettuati da un unico dispositivo.

Cosa significa questo per noi?

Dobbiamo soddisfare entrambe le esigenze, quindi sia gli utenti che utilizzano un solo dispositivo, sia quelli che ne usano più di uno. 

Questo si traduce essenzialmente nella capacità di creare esperienze veloci, intuitive e fluide sia dal PC sia da tablet e cellulare.

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