5 Consigli per incrementare le prenotazioni dirette sfruttando le OTA.

A prescindere che tu sia il direttore o revenue manager di un hotel o il proprietario di una casa vacanza o appartamento, sarai sicuramente a conoscenza di quanto ogni anno le OTA (Online Travel Agencies) come Booking, AirBNB, VRBO o Expedia incidono sul fatturato e anche sull’utile finale della tua attività. 

Grazie a questi “portali” molti proprietari, albergatori o property managers, riescono a portare tanti nuovi clienti, eseguire prenotazioni e dare visibilità alle proprie attività. 

Tuttavia è anche vero che tale servizio viene offerto a fronte di una commissione spesso molto alta se paragonata al reale servizio di assistenza che viene fornito.

Chi di voi non ha mai passato, specialmente negli ultimi mesi, lunghi momenti di attesa per parlare con un operatore dopo che tutti i portali avevano insindacabilmente cambiato i termini di cancellazione e le politiche di rimborso senza considerare i danni per i proprietari di immobili? 

Forse vi è anche passata nella testa l’idea di provare a ridurre l’incidenza che hanno questi portali nel vostro business ma non sapevate come…

Per questo continuate a leggere questo articolo e scoprirete cosa potete fare da soli e fin da subito per essere più indipendenti.

Prima di cominciare però vi presento un altro enorme svantaggio, spesso sottovalutato, del ricevere prenotazioni tramite OTA: la mancanza dell’acquisizione del contatto diretto dell’ospite. 

Nessuna email viene condivisa e, almeno fino alla prenotazione, i numeri di telefono degli ospiti spesso vengono oscurati rendendo impossibile la creazione di un database di contatti che potrebbe essere utilizzato per attività di marketing.

Proprio per questo è fondamentale massimizzare gli sforzi per disintermediare le OTA e ricevere più contatti e prenotazioni dirette riducendo così i costi di vendita, aumentando l’utile e realizzando un database di contatti diretti e fidelizzati.

In questo articolo troverai una guida che ti illustrerà alcune semplici tattiche pratiche per riuscirci. 

Queste tattiche, ovviamente, presuppongono l’esistenza di almeno un canale di prenotazione diretto diverso dal semplice numero di telefono. 

E’ perciò importante che ogni struttura si dotata, se non un sito web moderno e aggiornato le cui caratteristiche principali sono state elencate in questo precedente articolo: _____________________, almeno di una scheda Google My Business debitamente compilata e di un immagine coordinata (logo e shooting fotografico professionale).

1.Utilizza il nome della tua location nel titolo dell’annuncio

Sebbene la maggior parte dei portali, eccezion fatta per Booking.com, ti suggerisca di inserire un titolo dell’annuncio che descriva in pochi caratteri i tratti unici della tua location, ciò rappresenta un grave errore dal momento che renderà impossibile ricercare la vostra struttura su internet ed avere un risultato univoco per un eventuale contatto diretto.

Se, seguendo le istruzioni dei portali, ad esempio, intitolate l’annuncio della vostra camera “Camera raffinata con aria condizionata in centro a città X” o, alternativamente, della vostra villa “Splendida villa con piscina e vista mare”, chiunque visiti il vostro annuncio non avrà possibilità alcuna di rintracciarvi direttamente tramite una ricerca su Google o su un social network. 

Se ci pensate bene, l’unico tratto di unicità che dovete comunicare è il nome della vostra struttura o quello del vostro brand/sito web. 

Se intitolate il vostro annuncio relativo alla villa con piscina e vista mare con delle parole chiave che portano ad un vostro sito o scheda di contatto come ad esempio: “Villa Gemma – Piscina e Panorama – Faenza” chiunque cercherà questo titolo su un motore di ricerca potrà trovare il vostro sito, pagina di un social network o la vostra scheda Google My Business e potrà contattarvi direttamente.   

2.Firma nei messaggi agli ospiti usando il nome della tua attività

Quando, specialmente per le location di lusso, un potenziale ospite vi pone un quesito con un messaggio diretto, è buona norma firmare la risposta con il vostro nome e cognome corredato dal ruolo che ricoprite e dal nome della vostra struttura/organizzazione.

Firmando la risposta con altre informazioni rispetto al vostro nome e cognome, non solo comunicherete professionalità (trasmettendo quindi fiducia), ma, reiterando il nome della struttura o dell’organizzazione di cui fate parte, darete anche ulteriori suggerimenti subliminali sul come contattarvi direttamente.

3.Utilizza come foto profilo il logo della tua location

Molto spesso mi capita di vedere, specialmente sulle OTA come AirBNB, proprietari o property managers che “maltrattano” un’area molto importante di ogni annuncio: le informazioni personali. 

L’errore più comune è quello di inserire come foto del profilo, sempre seguendo i suggerimenti proposti dal portale stesso, una fotografia del proprio volto ed inseriscono le loro passioni e hobby nella sezione relativa alle informazioni personali. 

Sebbene mostrarsi in anticipo ai propri ospiti possa essere un metodo per aumentare fiducia e trasparenza, non c’è evidenza statistica che ciò aumenti le prenotazioni. 

Pertanto è consigliabile utilizzare un’immagine che viene messa ben in risalto dalle OTA per, di nuovo, comunicare chi siamo e dove trovarci. 

Come fare a comunicare tutto questo in un’immagine? Semplice: il nostro logo che deve contenere il nostro nome e magari anche il nostro sito internet. Il logo è l’immagine che deve presentarci e comunicare la nostra struttura in maniera univoca.

4.Nelle descrizioni utilizza il nome della tua location

Quando descrivete la vostra struttura o il contesto in cui essa è ubicata, utilizzate sempre il nome. 

Evitate termini generici come “casa”, “villa”, “appartamento” o “camera”

Sono un retaggio dei vecchi annunci immobiliari. Pensate alle sezioni di presentazione e descrizione della location come a dei mezzi per poter comunicare chi siete e convincere l’ospite a contattarvi direttamente. 

Fornite indicazioni utili per la ricerca se l’ospite decide di cercarvi su google maps, date punti di riferimento come ristoranti o strade/piazze.

5.Nelle foto inserisci il logo della tua location

Da ultimo, ma non per ordine di importanza (anzi tutt’altro) viene lo shooting fotografico. 

Le foto sono il mezzo attraverso il quale un potenziale ospite decide se soggiornare in una location o meno.  E’ perciò imperativo che lo shooting fotografico della vostra struttura sia realizzato da un professionista, meglio se in collaborazione da un interior stager. 

Un’accortezza da richiedere in fase di post-produzione dello shooting è quella di avere una copia delle foto con il logo (ed il nome) della vostra struttura incorporato così che ogni potenziale ospite che scorrerà la galleria fotografica del vostro annuncio non potrà non accorgersene.

I portali e le OTA sono necessari, portano visibilità e prenotazioni senza grosso impegno, devono far parte del mix di canali di vendita di ogni struttura ricettiva. 

Tuttavia bisogna saper sfruttare ogni opportunità da loro concessa per aumentare le prenotazioni dirette e risparmiare sulle commissioni. 

Ogni € risparmiato in commissioni è un € che potrete re-investire nel vostro progetto e, se investito bene, qualificherà maggiormente la vostra struttura ricettiva facendo aumentare i vostri guadagni.

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